Il Giappone ti attira ma vuoi evitare i posti virali e le folle? Basta andare nel Kyūshū. Ma prima leggi la mia guida!

Il Giappone piace a tutt@. Se apri il tuo feed Instagram ora, è probabile che vi troverai a rimirare il carosello di qualche amic@ che l’ha appena visitato: questo si deve a un milione di motivi, alcuni più “profani”, altri più legati a una sfera emotiva. La riapertura al turismo dopo il Covid, la debolezza dello yen che rende il Giappone più economico rispetto al passato per noi euro-munit@. Ma anche la semplice e sempiterna fascinazione per il Giappone degli anime con cui siamo cresciuti noi millennials.

Questi e altri motivi mi hanno sicuramente spinta ad andare tre volte in Giappone (I know, I’m a lucky bastard). È che quando mi trovo lì, sento che i ricettori della parte più ludica del mio cervello (non ho idea se esistano, ma facciamo finta di sì) si riattivino dopo un lungo periodo di pausa – chiamasi lavoro -.

Ogni vicolo buio può nascondere, pensa!, non pericoli e atrocità, ma un piccolo bar a tema dove incontrerai persone interessanti, artigian@ specializzat@, foot bath, piccoli santuari pacifici, una statua dedicata al tuo anime preferito. Tutto questo quando sono in Giappone contribuisce a farmi sentire come se visitassi un mondo interattivo e pieno di sorprese stimolanti. Con il vantaggio di poter mangiare anche dei ramen strepitosi pagandoli l’equivalente di sei euro (talvolta chiudendo un occhio, ma anche due, sulla manutenzione del locale).

Un mondo interattivo, quindi, che oltretutto visito con la mente più sgombra rispetto a quando sono a Roma: giro di sera tardi senza problemi, lascio la borsa incustodita, non temo di trovare trappole turistiche, i mezzi funzionano e soprattutto sui mezzi tutti stanno IN SILENZIO. 

Da turista, ti senti come se tutto il Paese ti stesse vezzeggiando e nutrendo, e tu glielo lasci fare, intontita come sei dai fumi degli onsen e del sakè. 

Ohori Park

… intontita anche dai vapori dei giardini giapponesi

Ti piacerebbe vivere tutto questo, ma a un livello potenziato – ovvero senza le folle di Kyoto e senza incappare nei posti virali che girano sui social?

In tal caso, ho una buona notizia per te: io e mio marito abbiamo scritto una guida sul Kyūshū, l’isola più meridionale del Giappone, in cui c’è tutto quello che amiamo di questo Paese… e molto di più. E questo secondo noi la rende perfetta anche per un primo viaggio in terra giapponese.

Ma cosa abbiamo fatto, di preciso?

  • ci siamo inerpicat@ alla ricerca di santuari mistici
  • abbiamo scovato degli onsen che sembravano fermi nel tempo
  • abbiamo guidato alla ricerca di cervi in boschi fittissimi
  • parlato con tante persone eccezionali nel nostro giapponese incerto…

… e il tutto per scrivere una guida che evocasse il più possibile il mood di questa regione incredibile. Ah, dimenticavo: abbiamo anche magnato. Tanto e bene.

È tutto segnato nella guida: ogni link rimanda a un’attrazione, un ristorante o un hotel che abbiamo provato in prima persona e che consigliamo. A corredare il tutto, troverete anche dei consigli organizzativi, un glossario di parole utili, più dei consigli di lettura e musicali per entrare ancora di più nel mood giapponese.

***Ok, ma come entrare in questo mood? Presto detto, qui il link per acquistare la nostra guida***

Che ti devo dire, amo fare le liste: ma ancora di più amo condividere dei posti speciali. Spero che lo possano diventare anche per te!

P.S. E se vuoi mangiare un onigiri del 7/11 anche nel Kyūshū, fallo. Sono buoni, quei maledetti.